Via Matteotti, 4 - 41026 Pavullo nel Frignano (MO) - Tel. +39 0536.20567 - Fax: +39 0536.21588 - E-mail: mois009007@istruzione.it - PEC. mois009007@pec.istruzione.it
Coronavirus, “chiusa” Lombardia e altre 14 province: lezioni sospese a scuola fino al 3 aprile.

Coronavirus, “chiusa” Lombardia e altre 14 province: lezioni sospese a scuola fino al 3 aprile. Testo ufficiale con i dettagli

Coronavirus: nuove disposizioni per tutta Lombardia e province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria. Il Governo pubblica il testo definitivo del Decreto. Confermate tutte le anticipazioni date nella serata di ieri dalla nostra redazione.

Area interessata

Divieto di ingresso e di uscita dalla Lombardia e altre province, e l’estensione delle zone controllate a Piemonte ed Emilia-Romagna. Nel dettaglio, le province interessate sono le seguenti: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Alessandria, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola

Quali restrizioni

Nelle zone del Centro-Nord vigerà una limitazione sugli spostamenti nel territorio. Si potrà entrare e uscire solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e di emergenza. Sarà comunque consentito il rientro presso la propria residenza o domicilio per chi ne avesse esigenza. La polizia avrà mandato di chiedere conto degli spostamenti.

Cosa chiude

In queste aree saranno sospese cerimonie civili e religiose, chiusi pub, discoteche e altri luoghi di divertimento, palestre e piscine, ma anche musei e luoghi di cultura. Bar e ristoranti possono restare aperti, ma solo dalle 6 alle 18 e solo se possono garantire che tra un avventore e l’altro ci sia una distanza di sicurezza di almeno un metro.

Tutte le norme in vigore su Scuole e Università dopo il decreto

Nel testo si legge: “sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, .Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa;

Riunioni collegiali

Nelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione per le quali è stata disposta la sospensione delle attività didattiche, le riunioni degli organi collegiali e le assemblee mensili degli studenti, già calendarizzate potranno essere posticipate alla fine della fase di sospensione ovvero

effettuate con modalità telematiche o in presenza. Nel caso in cui dette riunioni si svolgano in presenza, andranno in ogni caso assicurate, in relazione all’entità dell’emergenza epidemiologica, misure precauzionali quali un adeguato distanziamento tra i partecipanti, ai sensi delle disposizioni vigenti. Si raccomanda comunque, ai dirigenti scolastici, una attenta valutazione in meri

Sospesa formazione e aggiornamento in presenza

In caso di sospensione delle attività didattiche le iniziative sono sospese

fatta salva la possibilità di effettuazione in modalità telematica ovvero in presenza, garantendo un adeguato distanziamento, in considerazione del numero dei partecipanti.

Ex alternanza scuola lavoro

Nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento della scuola secondaria di secondo grado, sono sospese per tutto il periodo di chiusura o sospensione delle lezioni le attività che comportano uscite esterne alle istituzioni scolastiche, per i periodi previsti.

Personale ATA può richiedere lavoro agile

Introdotta la possibilità di concedere da parte del Dirigente Scolastico, il lavoro agile al personale ATA. I profili professionali interessati sono il personale amministrativo, tecnico e ausiliario e per analogia i docenti inidonei.

Dirigente Scolastico valuta la possibilità di concedere il lavoro agile

Il Ministero  attribuisce a ciascun Dirigente scolastico la valutazione della possibilità di concedere il lavoro agile al personale ATA che dovesse farne richiesta, ferma restando la necessità di assicurare il regolare funzionamento dell’istituzione scolastica.

Il lavoro agile potrà essere concesso dal Dirigente scolastico, eventualmente anche ricorrendo a turnazioni del personale, a partire dalla data odierna e fino al 15 marzo, in presenza dei seguenti prerequisiti:

  • il lavoro svolto dal personale che richiede di fruire di modalità di lavoro agile deve risultare gestibile a distanza;
  • il dipendente in lavoro agile deve dichiarare di disporre, presso il proprio domicilio, di tutta la strumentazione tecnologica adeguata a svolgere il proprio compito e deve poter garantire la reperibilità telefonica nell’orario di servizio;
  • le prestazioni lavorative in formato agile dovranno essere misurabili e quantificabili.

Didattica a distanza 

I dirigenti scolastici attivano modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

Viaggi di istruzione

Sono sospesi i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, comprese le fasi distrettuali, provinciali o regionali dei campionati studenteschi programmate dalle Istituzioni Scolastiche fino a data successiva al termine di efficacia del dPCM 4 marzo 2020 (3 aprile 2020), salvo ulteriori determinazioni delle Autorità.

Prove INVALSI

Per consentire alle istituzioni scolastiche del secondo ciclo, che siano oggetto di ordinanza di chiusura o sospensione delle attività didattiche, lo svolgimento delle prove destinate agli studenti dell’ultimo anno, Invalsi ha già comunicato la disponibilità di riprogrammare le date, di concerto con le scuole interessate, diramando nuove comunicazioni operative.

Il provvedimento sarà in vigore fino al 3 aprile.

Pubblicata il 08 marzo 2020

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.